mercoledì 14 aprile 2010

ALLE MURA - Circondarsi di Istanbul


La stazione di Sirkeci e come una scatola del tempo .Nella
sua sala d'aspetto vuota ,dalle vetrate caleidoscopio ,
filtra un aluce mista ad un tempo perduto.
Entrando , uscendo ,si assiste ad un diverso incedere del tempo
e se ne diviene parte .
E' il luogo ideale da cui iniziare ogni esplorazione della città .









Sono uscito .

Mi sono diretto alla stazione ,quella da dove e dove un tempo partiva e arrivava l 'Orient Express. Il nome si pronuncia con un misto di mistero e timore ,suggerito dal ristorante che ne porta ancora il nome .Siedono ai suoi tavoli viaggiatori improbabili o loro incarnazioni , giunte qui per completare chissà quali viaggi...



La sala d'aspetto è infinita , vuota e limpida .C'è un quadro che racconta un foresta alle vetrate caleidoscopiche che ci invitano lontano .

Partono così pochi treni ,oggi. Così dobbiamo incamminarci.

Da tempo ho pensato di percorrere Istanbul assieme alle sue mura ,parallelo ad esse, per quanto è possibile .

Le mura marittime iniziano sul mare. Sono basse ,limitate del sole e dal vento e da alcuni che guardano il passaggio delle navi. Pensieri non ancorati in un porto ma che , in movimento ,ci sfiorano ,mentre ci teniamo testardamente all terra e non scorriamo.

All'inizio del Bosforo la corrente è veloce .Piega improvvisa sotto il faro di Ahirkapi.
Persone sprofondano nel sonno fra gli scogli e gatti avventurieri tentano il mare e le acque .







1 commento:

  1. Sirkeci ad Istanbul è molto piu poetica che Serkadji ad Algeri(non si tratta dello stesso genere di viaggi!)Avevi ragione:il carcere è stato costruito (dai Francesi,non dai Turchi!)vicino a una fabbrica di aceto.

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