mercoledì 7 aprile 2010

CON ME STESSO ,DELLA MORTE

La paura di scivolare nella morte inattesi ,indifesi ,insensibili ad un tale passaggio e' cio che chiamiamo sopravvivenza.
La morte stessa e inutile perche' gioca presente e assente assieme senza mai indugiare nel futuro.

Sei andato mai a dormire ,una sera qualunque, con il dubbio che se a svegliarti non fossi tu ,da solo, con le tue forze tratte dai sogni e dalle cose incompiute, nessuno lo avrebbe fatto per te .

In questo che ,mentre leggiamo e scriviamo , e' uno di quei giorni"dopo", uno dei risvegli e una delle veglie.

Siamo cosi orizzontali, dipendenti dagli orizzonti che si susseguono . Il dubbio ha una verticalita' infinita.

Noi siamo il punto ,al centro di queste due direzioni che le fa esplodere ,infinite .

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