
Il cancro è una bottiglietta di sabbie dorate che tutti abbiamo dentro.
Al centro esatto e variabile di tutti i nostri sogni , delle aspirazioni e dell entusiamo e di quello per cui siamo nati e che non sappiamo .
La ammiriamo con paura e venerazione: nasconde la strada al nostro significato e al tempo stesso è il ponte per la morte .
Quando la stanchezza e la consapevolezza che il compiuto e l'incompiuto non sono differenti ma infiniti a vicenda prendono il soprevvento ,il vetro si rompe . Il contenitore diventa contenuto . Nessuna fiamma d'amore trasforma incessantemente piu' le sabbie in trasparenza che trattiene ...e la sabbia e' preda del vento .
Inizia a posarsi in tutto il corpo, copre organi e spazi che prima la osservavano come se mai sarebbe stata parte di loro .
Adesso la meraviglia che illuminava le vite infinite e potenti è diventata consapevolezza .
La consapevolezza trasfigura in buio e in ulteriore luce ineffabile, a noi invisibile , i silenzi e le parole che ci hanno circondato.
Il coraggio dell'amore e la vigliaccheria dei legami tradotti in parole soltanto o in segni o in colori, esplodono assieme .
Ecco .
(Istanbul ,il giorno prima della Madonna della Neve )

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