mercoledì 4 agosto 2010

CONVERSAZIONE SU UNA BOTTIGLIA DI SABBIA


Il cancro è una bottiglietta di sabbie dorate che tutti abbiamo dentro.

Al centro esatto e variabile di tutti i nostri sogni , delle aspirazioni e dell entusiamo e di quello per cui siamo nati e che non sappiamo .

La ammiriamo con paura e venerazione: nasconde la strada al nostro significato e al tempo stesso è il ponte per la morte .

Quando la stanchezza e la consapevolezza che il compiuto e l'incompiuto non sono differenti ma infiniti a vicenda prendono il soprevvento ,il vetro si rompe . Il contenitore diventa contenuto . Nessuna fiamma d'amore trasforma incessantemente piu' le sabbie in trasparenza che trattiene ...e la sabbia e' preda del vento .

Inizia a posarsi in tutto il corpo, copre organi e spazi che prima la osservavano come se mai sarebbe stata parte di loro .

Adesso la meraviglia che illuminava le vite infinite e potenti è diventata consapevolezza .

La consapevolezza trasfigura in buio e in ulteriore luce ineffabile, a noi invisibile , i silenzi e le parole che ci hanno circondato.

Il coraggio dell'amore e la vigliaccheria dei legami tradotti in parole soltanto o in segni o in colori, esplodono assieme .


Ecco .




(Istanbul ,il giorno prima della Madonna della Neve )

Nessun commento:

Posta un commento